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La Destra Napoli
La Destra contro le nuove povertà

La Destra contro le nuove povertà, sollecita in un affollato dibattito pubblico, svoltosi presso la sala consiliare della circosrizione P.za Dante 
Sono intervenuti: L'On Abbatangelo, il Sen. Florino, il coordinatore cittadino Papa, ed i consiglieri circoscrizionali Lezzi e Mazzocca.

 

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La Destra " Commissione d'inchiesta su RC auto"

CAMPANIA: LA DESTRA,COMMISSIONE INCHIESTA SU RINCARI RC AUTO

 

 
(ANSA) - NAPOLI, 27 LUG - Si e' svolto stamani presso la sede del gruppo consiliare di 'La Destra' un incontro con la stampa per chiedere una commissione d'inchiesta sulle assicurazioni: oggetto, l'aumento indiscriminato delle tariffe del settore automobilistico che nel anno 2010 ha portato ad un aumento delle tariffe in Campania del 15% contro il 10% nazionale. Per gli esponenti de la Destra campana, l'aumento del 40% degli incidenti automobilisti a Napoli e in provincia appare frutto di illecite operazioni.
Hanno preso parte alla conferenza il consigliere regionale e neo coordinatore campano del movimento Carlo Aveta e Raffaele Candido, responsabile nazionale del partito per le assicurazioni. 'Abbiamo parlato con il Procuratore della Repubblica di Napoli - ha detto Aveta - che si e' dimostrato interessato all'argomento e gli abbiamo proposto di coinvolgere in una sola sezione tutte le denunce che trattano truffe assicurative'. L'esponente della destra campana ha poi continuato: 'siamo stati ricevuti dal Prefetto al quale abbiamo chiesto di coordinare le forze di Polizia, Finanza e Magistratura onde contrastare il fenomeno e abbiamo inoltre richiesto di organizzare un osservatorio sugli aumenti in Campania. Inoltre provvedero' a richiedere in Consiglio Regionale di istituire una commissione d'inchiesta che determini le responsabilita' di tali e gravosi aumenti sulla collettivita''. (ANSA).

 27-LUG-10 18:52
 
Ager Campanus e la" munnezza" di Napoli

L’Associazione “Ager Campanus”, associazione culturale senza scopo di lucro,

nell’ambito di un programma di iniziative culturale e sociali ,si propone di iniziare una serie di verifiche quartiere per quartiere, fotografando di fatto la  situazione dello stato dei luoghi, del mantenimento del decoro, la pulizia e la qualità dei servizi minimi che l’amministrazione comunale “deve” fornire ai cittadini, inclusa la sicurezza, e la vivibilità. A fronte di ciò chiederà all’amministrazione   conti del comune di Napoli, di come vengono programmati ed investiti, purtroppo da dati di stampa rileviamo che anche quest’anno  nel paragrafo dedicato all’ambiente, si legge che: “La funzione territorio e ambiente copre circa il 21% della spesa corrente. Circa il 64% di queste risorse sono dedicate al servizio di smaltimento rifiuti (196 €/abitante). Il Comune di Napoli spende più della media anche per la gestione dei parchi e del verde e per il servizio idrico integrato. Gli investimenti in territorio e ambiente assorbono complessivamente il 20% delle spese in conto capitale e sono di fatto la seconda voce di investimento del Comune.” Ma a vedere le condizioni di mantenimento e pulizia della città, delle sue piazze e delle strade qualche dubbio ,doverosamente dobbiamo porcelo. Per non parlare dei parchi, pericolosi, poco e male controllati, la cura degli alberi è vicina allo zero, senza aggiungere che sono praticamente un sogno per i diversamente abili.I cumuli di immondizia  presenti in molti quartieri in questi giorni, sono la dimostrazione dell’atavica inefficienza di chi dovrebbe invece curare e ben amministrare la cosa pubblica. Le proteste di, imprenditori, commercianti e dei tantissimi cittadini, che si vedono invase le case, e le attività, da topi e blatte, “effetti collaterali” dei cumuli di rifiuti , si aggiungono ai tanti problemi da sempre irrisolti, tutti si  pongono un triste interrogativo: ma che fine fanno questi soldi? Chi li ha spesi? Come li hanno spesi?Il sottosegretario Bertolaso, nella fase del  processo dei rifiuti commenta cinicamente che ”Napoli è ordinariamente sporca”. Affermando che “ Per Napoli il Governo ha indicato una via,  e che adesso bisogna percorrerla. Se ci sono i rifiuti chi è chiamato a risolvere il problema deve rimboccarsi le maniche e scendere in strada. Non è rimanendo in ufficio, dietro la scrivania o seduto nelle auto con l’aria condizionata che si risolve il problema.”Inutile dire che al Comune battono cassa, lamentando scarsità di fondi..”ma come mai?...” Ma se si pensa che i cittadini napoletani sono i più “taglieggiati “ d’Italia  in materia di TARSU , quindi ci viene d pensare che a Napoli già si impegnano più soldi che nel resto d’Italia per le spese relative allo smaltimento rifiuti com’è possibile che per avere un servizio efficiente ci sia  bisogno di altri fondi?  Ancora una volta Napoli oggi come ieri è la città simbolo dell’emergenza rifiuti, per anni si è andati avanti in regime di emergenza, del degrado, una città da cui fuggire, o peggio da non visitare, i dati sulle presenze turistiche la dicono lunga, sullo stato di salute del settore , oramai devastato , dai rifiuti e non solo, dalla incapacità, dall’incuria, dalla gestione diciamo “allegra” della spesa, insomma una commistione di sporcizia politica mista ad accordi paracriminali,ed aggiungo io senza pensare a come , e per cosa , o meglio per chi tanti  soldi che si bruciavano , passando dalle casse pubbliche alle tasche private.Noi riteniamo che non sia difficile una buona organizzazione del lavoro, e del servizio, il difficile è non farsi incantare dal canto delle “sirene” dalla criminalità organizzata da sempre in affari con certa politica. Quello che  manca e continua a mancare oggi è una organizzazione seria ed efficiente del lavoro, è assurdo  spendere più degli altri avendo un servizio peggiore, è intollerabile  pensare che il problema sono i soldi, è invece  evidente che il problema è  come si spendono, chi li spende, e per chi o cosa li spende. L’ associazione “Ager Campanus” si pone quale obiettivo il monitoraggio di tutto questo percorso economico –finanziario, per poi chiedere lumi alle amministrazioni, e renderlo successivamente noto alla cittadinanza.

 

Sergio Angrisano

Presidente “Ager Campanus” 
 
Paolo Borsellino
Paolo Borsellino
 
E' morto Antonio Parlato
Questa notte è morto Antonio Parlato.
    Ero stato a trovarlo circa un mese fa insieme ad Enzo De Caprio, lo avevo trovato un sofferente, ma calmo e sorridente.
    Come sempre al lavoro, dietro una pila enorme di carte, con il solo cruccio che il dolore al braccio destro (un'altra delle metastasi che lo aggrediva senza speranza) non gli consentiva di scrivere bene e di correggere quindi le bozze del suo ultimo libro.
    Avrebbe chiesto nel pomeriggio al medico di somministrargli un antidolorifico per questo.
    Parlava del suo male come di un malessere passeggero come solo uno spirito superiore riesce a fare, facemmo uno sforzo enorme per nascondere la forte emozione che quell'incomtro ci aveva procurato e condurre quell'incontro con leggerezza, con naturalezza.
    Un gesto inusuale per lui: m'inviò qualche ora dopo un'email per dirmi che era contento che io fossi passato a trovarlo.
    Lo interpretai come un commiato fatto alla maniera sua, riservato, gentile, senza pathos..e così era, come la notizia di pochi minuti fa mi ha tragicamente confermato
  
    Il suo impegno di grande leader politico e di uomo di cultura non è stato sin qui adeguatamente riconosciuto, ma il tempo galantuomo vorrà sicuramente rendergli il giusto merito.
    L'intera generazione politica che è cresciuta  al suo fianco, avendolo come punto di riferimento e guida,  lo ricorda a ciglio asciutto come si deve ad un capo.
    Che la terra ti sia lieve Antonio,
    a noi!
    Bruno Esposito
 
La frenesia dei politicanti..

Come se non bastassero le grane derivanti dalla finanziaria, i rimpasti di giunta al Comune , oramai una vera “tarantella napoletana” dove gli assessori escono , rientrano in giunta come e quando vogliono ,poi  rifiutano di volerci rientrare (e noi ringraziamo il Signore per questo)insomma fanno i comodi loro e a loro unico piacimento,le farfallonate del presidente della Provincia , con veline e velette , incaricate assessore..(?) fanno da cornice allo sconcio in atto. Insomma , Napoli “non è una carta sporca” ma sicuramente è una carta “ammappuciata”.

Fare un quadro della situazione  comincia ad essere veramente difficile, parlare di viabilità e traffico sarebbe una vera eresia, aspirare ad una città pulita, manco a parlarne, i trasporti,  in eterno ritardo , e quando arrivano alle fermate, si presentano fetidi affollati e  i mezzi sempre  sporchi,la groviera Napoli si offre bucata nelle principali arterie cittadine , i cantieri sono ovunque , a sprezzo del rispetto dei cittadini, vengono aperti e così rimangono per mesi, altri per anni (Piazza Garibaldi  ne è un esempio lampante, ma la stessa Piazza della Borsa conferma questo vergognoso stato).

Il Molo Beverello,vero e proprio monumento all’incuria, senza la benché minima informazione, manca una cartellonistica efficace, insomma la solita solfa, insomma sembra un vero arrembaggio in vista della fine della peggiore legislatura che le amministrazioni di questa città abbiano mai visto. La disperata, affannosa, vergognosa corsa a mantenimento di centri di potere, qualcuno lo chiama possesso delle poltrone , è un eufemismo che non regge più, qui si tratta di soldi, di potere, di mazzette (le aule dei tribunali sono piene di processi a carico di politicanti ) coinvolti, implicati, connessi o concussi. Questa gente sembra andare diritto per la propria strada, perseguendo un unico esclusivo obiettivo, “il potere”. Fregandosene altamente delle esigenze dei cittadini, della devastante azione a danno dei quali le sporche azioni che alcuni di essi pongono in essere nel corso delle consiliature.

Oramai è chiaro, i cittadini sono solo uno strumento per giungere al potere, raggiunto il quale, un attimo dopo potrebbero, anzi dovrebbero sparire, per lasciare campo libero a chi deve  “recuperare “, a quelli che dovranno ringraziare, a coloro i quali hanno chiesto il consenso.

Intanto la gente paga aumenti indiscriminati di tasse, di ogni genere , rifiuti, accise, trasporti , autostrade e chi più ne ha , più ne metta, figli di una orrenda gestione, altro che crisi ..le voci del Palazzo urlano ..è colpa del Governo, e dal Governo di rimando , ..è colpa degli amministratori locali..in realtà la colpa è solo loro, dei loro intrallazzi, dei loro sperperi, delle loro nomine, dei loro tronfi stipendi, e dei loro assurdi  vergognosi privilegi.

La gente non arriva alla seconda settimana del mese, li senti dire davanti alle telecamere,parlano per slogan, senza nemmeno dare la giusta attenzione alle cose che dicono, senza nemmeno immaginare che oramai più del 27% dei lavoratori ha sottoscritto e congelato il V° dello stipendio, lo stesso con dati ancora più agghiaccianti per i pensionati, la dimostrazione di quanto affermo è  data dal proliferare di agenzie finanziarie..(?) sempre più simili a strozzini autorizzati che altro.Nessuno se ne frega  se la gente è in queste condizioni. Sta di fatto che a questi politicanti nessuno  chiede: ma quali politiche del lavoro avete intenzione di porre in essere? Sarebbe più realistico chiedere se hanno mai  pensato a vere  politiche del lavoro nei  loro programmi!Cosa faranno per le politiche sociali? Esistono politiche per i giovani? Politiche per la scuola e la formazione?Per l’ambiente? (Che se in Campania  è avvelenato, di certo non è per colpa dei cittadini..gli intrallazzi, le connivenze  tra politicanti e criminalità forse non li scopriremo mai..ma di certo , i napoletani c’entrano poco).E per le politiche del Turismo , manco a parlarne, abbiamo detto e scritto tutto, questa gente , ha dimostrato tutta la propria incapacità, l’ inettitudine , l’assenza totale di competenza, di programmazione, su tutto vince lo spreco, fiumi di danaro bruciati per il “nulla” solo per feste di piazza e di palazzo , passerelle per assessori e comparielli, insomma lo zero assoluto, i pochi coraggiosi turisti ,mal capitati che ancora girano per la città,nella migliore delle ipotesi  vengono borseggiati su qualche affollatissimo bus,a qualcun altro  purtroppo, può capitare anche di peggio, rapinato malmenato e ferito per 50 euro. Tutto questo è, e rimane un articolo di  cronaca, cronaca  che i politicanti manco prendono in considerazione, sono sempre più presi dalla corsa all’appalto , all’acquisizione di un incarico, queste sono per loro  le normali attività per le quali si trovano al Palazzo. Pensate che un operatore Sorrentino chiede disponibilità per gruppi di turisti a Napoli.. (Benissimo direte voi, dov’è la notizia??) La notizia sta nel fatto, che impongono all’albergatore di turno una tariffa di 15,00 euro in trattamento di mezza pensione, ma vi rendete conto? Questa la dice lunga su quanto sia considerata Napoli quale meta turistica, pensate che in città come Milano, Roma , Firenze e non cito Venezia, il solo servizio di colazione in camera costa 26,00 euro per persona!! Vergognoso, indecente, indignitoso..Il settore se prima era agonizzante , ora lo si può dire in fin di vita.

La sensazione è, che per questa gente, le imprese,  i cittadini siano un limone da spremere, da risciacquare solo in vista di tornate elettorali, ma per poi rispremere fino e all’osso subito dopo.

 

 Corvo Nero
 
Comunicato stampa

 

  

COMUNICATO STAMPA

 

 

 

 

  

Gay Pride, La Destra: soldi pubblici per palco e non per scuole famiglia

 

 

  

NAPOLI - “Salvaguardia della famiglia tradizionale e difesa della Costituzione da ogni tentativo di modifica relativo ai gusti e agli orientamenti sessuali”.

È la posizione espressa, questa mattina, nel corso di una conferenza stampa, dagli esponenti locali del partito “La Destra”, che già preannunciano una raccolta di firme per la richiesta di una commissione regionale d'inchiesta sullo spreco di denaro pubblico per l'organizzazione del gay pride napoletano, che ha ricevuto il patricinio del Comune di Napoli e della passata Amministrazione di Palazzo Santa Lucia.

La responsabile provinciale del Dipartimento pari opportunità, Antonella Giglio, ha sottolineato che “non è possibile che, in un momento di così grave crisi economica, con le case famiglia che non ricevono i soldi dal Comune di Napoli e con i mille problemi che attanagliano la nostra città, si possa pensare di destinare una cifra vicina ai 20mila euro per l'allestimento del palco e per altre iniziative collegate a una manifestazione che, pur legittima, non ha a nostro avviso alcun valore storico o morale. Già nel piano europeo delle pari opportunità del 2007, infatti, la normativa parlava di differenze di genere; non si possono chiedere stravolgimenti alla nostra Costituzione e non si possono modificare i canoni della nostra tradizione cristiana che vede la famiglia non solo come istituzione 'sociale' ma soprattutto come unione tra uomo e donna finalizzata alla procreazione”.

Per il segretario cittadino Giovanni Papa è necessario quanto prima “l'avvio di una indagine amministrativa sugli eventuali sprechi di denaro pubblico”, per la quale sarà previsto a giorni l'allestimento di una raccolta firme in città, mentre per Antonio Todaro, responsabile organizzativo del partito, “sarebbe auspicabile una maggiore attenzione a quanti vivono disagi in questo momento di particolare crisi; penso agli operai della Fiat di Pomigliano e ai precari della scuola”.

Maurizio Bruno, segretario provinciale, ha invece posto l'accento sulla “famiglia tradizionale qualche primario nucleo della nostra società”.

Per Massimo Abbatangelo, segretario regionale de “La Destra”, “i valori fondamentali della società si basano sull'uomo e sulla donna e sul loro matrimonio. Tutto quello che sta fuori questa logica lo respingiamo totalmente e non ci appartiene”.

 

 Napoli, 26 giugno 2010   L'ufficio stampa
 
Interdizione per Bossi dopo sue gravissime afferamazioni

MONDIALI: CONSIGLIERE REGIONALE CAMPANIA,BOSSI?VA INTERDETTO

 

 

 

(ANSA) - NAPOLI, 23 GIU - 'Umberto Bossi? Andrebbe interdetto'. Non ha dubbi Carlo Aveta, consigliere regionale de La Destra in Campania, in merito alle dichiarazioni del leader del Carroccio, sulla nazionale azzurra impegnata ai mondiali in Sud Africa.
'Umberto Bossi? Lo dico chiaro e tondo: lui e il figlio andrebbero interdetti. Uno fa strane allusioni su compravendite di partite, l'altro addirittura fa il tifo per la Padania.
Affermazioni gravissime, per non dire disfattiste e irresponsabili. Simili faziosita' - aggiunge Aveta - fanno male, non solo al mondo dello sport, ma anche all'idea stessa di unita' nazionale che, all'opposto, andrebbe salvaguardata, non vilipesa e messa in discussione ogni qualvolta ci torna comodo'.(ANSA).



 23-GIU-10 13:30

 
Pomigliano ..Macelleria Sociale

 

La Fiat, Pomigliano, Stato sociale e macelleria sociale

 L’accordo per la fabbrica di Pomigliano fra Fiat ed OO.SS., con esclusione della Fiom, è una di quelle questioni ad altissimo contenuto simbolico, che va bel oltre il fatto in sé, pur importante, del destino della fabbrica campana.Non si tratta di una vicenda qualsiasi perché costituisce la riprova che liberisti ed ex comunisti hanno da anni ormai quale unico obiettivo lo smantellamento dello Stato Sociale introdotto in Italia dal Fascismo: la più grande ed organica riforma sociale mai concepita al mondo: dai grandi Istituti Previdenziali ed Assistenziali, alle varie forme di tutela ed assistenza per i soggetti lavoratori  deboli, agli ammortizzatori sociali,ai Contratti collettivi di lavoro, al significativo peso e ruolo dell’Organizzazione Sindacale ,(ancorchè in un regime a partito unico).

Il nemico da battere è lo Stato Sociale, si consente infatti alla Fiat un vero e proprio ricatto : o mi fate produrre allo stesso costo del lavoro che c’è in Polonia..o me ne vado in Polonia!

Una grande Riforma Sociale che poi in un modo o nell'altro è stata oggetto di studi e di imitazioni in ogni parte del globo e che mantiene inalterata, nonostante gli anni trascorsi la sua validità per il principi sociali e filosofici che l'hanno ispirata.

Che il referendum possa premiare l’accettazione del ricatto è quasi certo, com’è ovvio che non si debba gettare la croce sui lavoratori che umiliati da mesi ed anni di cassa integrazione  accetteranno con il sì il ricatto stesso.Non si può tuttavia non osservare che il primo Governo che sembrava volersi sottrarre ad un’Italia a conduzione Fiat non è stato in grado di obbligare l’Azienda torinese, che ha vissuto per decenni incassando i profitti e socializzando con le tasche del contribuente le sue perdite e “diversificando” le sue attività in settori di mera finanza e smantellando le fabbriche italiane per sfruttare il lavoro a più basso costo all’estero, di obbligarla-dicevamo- a salvaguardare l’industria ed il lavoro italiano.Accettare da parte del governo (che “liberisticamente” è rimasto alla finestra a guardare) il ricatto Fiat, significherà da oggi in poi che non ci saranno più contratti di lavoro collettivi (peraltro già in parte  compromessi da contratti a progetto, co.co.co., interinali ecc) e che chiunque si sentirà  autorizzato a “minacciare” di portare le sue attività all’estero per azzerare la contrattazione. La Destra Sociale deve rifiutare questa logica aberrante. Bruno Esposito 
 
Comunicato

Essere parte integrante di un partito è un onore e, rifiutando ogni ambiguità e comodità, la nostra presenza  ha il significato di promuovere un qualificato  ed incisivo apporto  nell’amministrazione comunale di Qualiano.Molte volte la politica diventa una “cosa” incomprensibile ed ambigua allontanandosi dai suoi principi e valori fondanti  e ne diminuisce la credibilità soprattutto presso il mondo giovanile e quello del lavoro.Noi apprezziamo il lavoro svolto fin  qui dal sindaco arch..Onofaro  e il desiderio è quello di continuare sempre a lavorare attraverso  un  dialogo costruttivo  evitando ogni esclusivismo o interessi di bottega, a patto però vi sia un rilancio effettivo dell’azione di governo e che venga pienamente attuato il programma, diversamente La Destra si riterrà libera di valutare le scelte dell'Amministrazione su ogni singolo atto.

E' questa l'unica condizione che poniamo affinchè  questo più avanzato equilibrio politico non sia messo in forse e che

  LA DESTRA, concorra in modo determinante ad affrontare i  problemi della  nostra Qualiano.La coalizione di centro-destra corrisponde infatti alle esigenze di una società largamente rinnovata ed ancora rinnovantesi. Da questo tipo di rappresentanza non si può arretrare. Quella della DESTRA  viene perciò oggi confermata come la linea politica da seguire e  che essa trae da sé medesima, dalla sua natura ed esperienza le linee guida per amministrare.Esprime, al di là dell'importante incontro con i partiti alleati, la tendenza  a porsi in collegamento con le masse, ad assumerne seriamente la rappresentanza, ad assicurare ad esse un 'effettivo contributo per la  guida di Qualiano  nel senso di un'autentica forza di idee e proposte serie e costruttive nell’interesse dei cittadini.

Il bene comune può e deve prevalere, in una seria programmazione, guidata però sempre verso finalità pubbliche.
In questo quadro può svolgersi una politica di sviluppo e di giustizia., avendo di mira gli interessi della comunità, utilizzando senza debolezze tutti gli strumenti utili al fine proposto, sostituendo agli obiettivi di mero profitto, la efficienza
, la razionalità e la responsabilità.

 

 

 

 

 

 

 Arch.Luigi CimminoCommissario della DESTRA comune di Qualiano
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