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La Destra Napoli
Primo Sondaggio

primo sondaggio ufficiale dell’Istituto Crespi sulle Regionali in Campania.Guarda il risultato  

 

 

ImageDopo l’ufficializzazione dei candidati ecco il primo sondaggio sulle intenzioni di voto in Campania per le elezioni regionali. In base ad un sondaggio telefonico realizzato dall’Istituo Crespi ricerche su un campione di 800 intervistati tra il 28 gennaio e il 1 febbraio, in vantaggio c’è Stefano Caldoro del Popolo della Libertà forte del 55% mentre lo sfidante del Pd appoggiato per ora da Verdi e Alleanza per l’Italia al 45%. Stando alle previsioni di voto per i singoli partiti, questa la fotografia. Nella coalizione di centrodestra, il Pdl è al 40,5% l’Mpa al 2,5% La Destra 1,8% Udeur 3%, Udc 10%. Nella coalizione di centrosinistra il Pd è al 22% Italia dei Valori 8,5% Prc + PdCI 2,5% Sinistra e Libertà 3% Verdi 0,8% Socialisti 0,8% Lista Pannella 1,8% Alleanza per l’Italia 0,3% Altri 2,5%. Le interviste telefoniche sono state realizzate con metodo C.A.T.I. su un campione stratificato per sesso, età, aree geografiche e ampiezza centri.

 
Una storia di " monnezza " !!!

Ci tocca nostro malgrado  parlare ancora di don antonio d’Afragola, e i suoi flop  (?) chissà se poi veramente si tratta di flop, fanno segnare a Napoli l’ennesima bocciatura, ci riferiamo al disastro

Campano delle eco balle. Questa volta la sonora bocciatura viene dall’Europa, che liquida la questione definendola un vero disastro amministrativo . Oltre 24 mila addetti (più che nella città di New York, che tra l’altro è decisamente pulita rispetto a Napoli, francamente anche la bombardata Bagdad risulta essere più pulita ed ordinata della nostra città ). Un termovalorizzatore vecchio ed obsoleto ancor prima di entrare in funzione, ed anche qui ci sarebbe molto…ma ..molto da dire..non più tardi di ieri (3 feb..n.d.r.) la Magistratura provvedeva all’ennesimo sequestro di beni alla società Impregilo,beneficiaria del multimilionario bando per la realizzazione del Termovalorizzatore. Tra l’altro ancora non completato dopo 11 anni, oggi bisogna spendere ancora altri soldi (i contribuenti ringraziano) 350 milioni per l’inceneritore,senza volere ricordare tutte le luride vicende che hanno segnato la questione rifiuti, dalle montagne di spazzatura accumulate per le strade di Napoli e della Provincia, che mostrarono al Mondo una città in ginocchio, sputtanata nell’immagine e nella dignità,avvelenata nel territorio e nelle risorse economiche. Il Turismo tra tutti ha subito danni irreversibili, non basteranno 10 anni per fare dimenticare al Mondo intero a cosa fu ridotta questa città, e le immagini proiettate da tutte le Tv mondiali. Inquietanti sono anche l’aumento, e la diffusione di malattie gravi che hanno colpito molti abitanti che vivono nei pressi delle discariche, non a caso la Campania rischia una procedura di infrazione per l’accumulo spropositato di circa 6mila ecoballe nel solo sito di Giugliano, di Taverna del Re. Insomma una squallida vergognosa questione che vede milioni e milioni di euro distrutti , divorati chissà da quali fauci, certo mal spesi visti i risultati dire fallimentari sarebbe una vera  offesa alla definizione “ fallimenti”.I napoletani, la gente comune, l’uomo della strada, non si spiega come mai tutto ciò sia potuto avvenire, accadere sotto gli occhi “distratti?” di tutti…oggi i napoletani si trovano a dovere pagare un odioso, spropositato,vergognoso,indegno aumento della Tarsu, la tassa sui rifiuti, per fare fronte alla devastante sconsiderata incapacità di questa amministrazione. Napoli è una città alla deriva, non esiste una “vera” amministrazione, una sindaca che somiglia sempre di più ad un fantasma di palazzo, una giunta per più di un terzo indagata, arrestata , rimpastata, un intera area della città lascata nelle mani dell’abusivismo più becero, basti girare per piazza Garibaldi, biglietto da visita della città (oggi nelle condizioni in cui versa è il vero specchio di questa amministrazione),a nulla sono valse le centinaia di denunce e segnalazioni per porvi fine, piazza principe Umberto una vera vergogna ,una indecenza da quarto mondo,stracci buttati sui marciapiedi centrali ne occupano l’intero perimetro, costringendo i cittadini alla fermata degli autobus a doverli attendere sul ciglio della strada e spesso giù dal marciapiede stesso, con pericolo alla incolumità ed intralcio alla circolazione, eppure tutti..ma proprio tutti sanno, ma nessuno vede né provvede. La dilagante microcriminalità trova terreno fertile in una situazione di totale anarchia ed assenza dello stato. La desertificazione delle attività commerciali , storiche che un tempo nobilitavano queste aree è oramai in fase di completamento. Tutte le zone limitrofe alla piazza, sono oramai quartieri cinesi, che escono da qualsiasi controllo, si vedono decine di camion e furgoni che con frenetica continuità caricano e scaricano centinaia di colli. Via Bologna, altra vergogna di questa amministrazione, è occupata da un mercatino “etnico” che di etnico ne conserva solo l’odore, visto che si vendono griffe false di borse, occhiali e chincaglieria,l’area non è mercatale, eppure un assessore la rese tale, senza nessuna considerazione, ne rispetto per gli abitanti del luogo, che negli androni dei palazzi oramai ci trovano di tutto, (escrementi ,merci a volte utilizzate come toilette, ed anche dell’ altro che per sola decenza non menziono ). Questa è Napoli, questa è la Napoli di questa gente che l’amministra, ma loro vivono solo il salotto buono di essa, non la vedono, forse non la vogliono vedere quest’ altra faccia…rubando il testo di una vecchia canzone direi comm’è sporca comm’era bella a città e Pullecenella , ridotta a nu maciello pè na maneca e fetiente !!

 

 

 

 

 

Sergio Angrisano

 

 

 

 orgogliosamente

 

 

 

  U.d.D.

 

 
La Iervolino ..invoca la sfiducia...!?!

 Iervolino: lascio solo se mi sfiduciano

venerdì, gennaio 29, 2010

 

(da la Discussione)

 

 

No, non sono affatto stanca. Solo se ci sarà la sfiducia io sono disposta ad abbandonare». Il sindaco di Napoli ha risposto così ad una intervista esclusiva concessa a Samuele Ciambriello nel corso della nuova puntata di “A occhi aperti”, che sarà trasmessa oggi, a partire dalle 20.50 su Canale 21. «Io faccio tutto nella vita con un misto di razionalità e passione — ha spiegato il primo cittadino di Napoli — sono abituata agli attacchi che spesso vengono anche dalla mia parte, sin da quando ero piccola». La Iervolino rievoca: «Allora il fuoco amico andava meno di moda — conclude — ma c’è sempre stato. Se non avessi avuto spalle di ferro non avrei resistito tanti anni. Da allora ho una specie di giubbotto antiproiettili naturale».
Dunque, Rosetta va avanti e non si fa fiaccare da critiche e tentativi di disarcionarla. L’ultimo sgambetto lo ha evitato lo scorso 15 gennaio, quando il Consiglio respinse una mozione di sfiducia con 30 voti contrari e 25 favorevoli. In quell’occasione, la Iervolino annuncio serafica di essere pronta a continuare il suo mandato fino al mese giugno del 2011, scadenza naturale dell’incarico. Eppure, malgrado le dichiarazioni del sindaco, soddisfatto «perché la maggioranza si è ricompattata in una giornata dove il dibattito è stato molto produttivo», non si può ignorare un dato politico, emerso dal voto in Aula: l’ultimo anno e mezzo di mandato sarà tutto in salita, visto che a favore della Iervolino, i voti non hanno raggiunto le 31 unità, cioè la maggioranza del Consiglio comunale.
I no alla sfiducia sono stati sono stati sì 30, ma il numero è stato raggiunto però sommando anche il voto dello stessa sindaco e del presidente del Consiglio comunale, Leonardo Impegno, che per prassi si astiene. E per la sindaca hanno votato anche i tre consiglieri del Pdci, formalmente all’opposizione. Mentre le hanno votato contro sia Simeone (ex Pd) che Scala, entrambi dei Riformisti Democratici per il Sud che pure sono del centrosinistra.

 

 

Nell'articolo sopra riportato, etratto da "La Discussione"..apprendiamo che la signora Iervolino dichiara di potere lasciare (finalmente io aggiungo) solo ed esclusivamente se dovesse essere sfiduciata…La domanda è semplice ed è chiara..chi sono i responsabili che tengono ancora in vita questo fantasma di sindaco? Chi è l’irresponsabile che ancora protrae l’agonia di questa disgraziata città? Che vengano allo scoperto che spieghino a Napoli ed ai napoletani per quali ragioni la sindaca non viene sfiduciata, visto che quasi oramai è lei stessa ad invocare la sfiducia? Quali sono gli interessi? Le motivazioni..? Politiche?Di poltrona?  Personali? O peggio di interesse? Che questa gente risponda e ne risponda alla cittadinanza !!

 

 

Sergio Angrisano  

 

 
Ma la legge è uguale per tutti..???
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Qualcuno mi spieghi, e ci spieghi questo semplice principio. “ La legge è uguale per tutti “ (?) Questa è la frase che campeggia in tutte le aule di tutti i Tribunali, i palazzi di giustizia del mondo. Bene ! Acclarato  questo semplice ma fondamentale  principio chiedo sommessamente , se a Milano , il Presidente della Regione Lombardia, il Presidente della Provincia, ed il Sindaco di Milano sono tutti e tre indagati dalla Magistratura, anzi quattro, poiché è indagato anche l’ex Presidente della Provincia di Milano, notizia annunciata  ieri (26 gennaio n.d.r.)dai vari notiziari e dalle cronache, notizia che riporto testualmente dall’Agenzia ANSA:”Inquinamento in Lombardia: indagati dalla Procura Formigoni, Podesta' e Letizia Moratti,- Il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha ricevuto un avviso di garanzia stamane nell'ambito di un'inchiesta su ambiente e inquinamento. L'informazione di garanzia inviata al presidente della Regione Lombardia sarebbe stata mandata anche al sindaco di Milano Letizia Moratti e al presidente della Provincia Guido Podestà”. Ora mi chiedo,  e chiedo;visto che Napoli figura al primo posto della vergognosa  classifica che determina le peggiori città ammorbate dall’inquinamento atmosferico che le attanaglia e le avvelena, e con esse avvelena i cittadini che le popolano,  Napoli (156 superamenti), Torino (151 superamenti), Ancona (129), Mantova (126), Ravenna (126), Frosinone (122), Milano (108), Alessandria (102), Pavia (100), Brescia (99). Ancora sopra la soglia di attenzione ci sono poi le altre grandi città come Roma (67), Venezia (60), Bari (56), Bologna (50), Palermo (48) e Genova (45), qualcuno sa spiegarmi come mai per Bassolino , la Jervolino, e Palma , non si sia usato lo stesso metro di valutazione? Visto che , Milano figura al settimo posto e Napoli ha addirittura il primato per inquinamento ?Senza dimenticare i danni ambientali prodotti dall’oscena questione rifiuti e rifiuti tossici, che avvelenano ancora oggi intere colture ,e falde acquifere? Allora la legge è o non è uguale per tutti?

 

 

 

Sergio Angrisano 

 

U.d.D.

 
Un altro traguardo negativo per Napoli

Ecco la triste top ten dell’inquinamento per il 2009:

Napoli (156 superamenti), Torino (151 superamenti), Ancona (129), Mantova (126), Ravenna (126), Frosinone (122), Milano (108), Alessandria (102), Pavia (100), Brescia (99). Ancora sopra la soglia di attenzione ci sono poi le altre grandi città come Roma (67), Venezia (60), Bari (56), Bologna (50), Palermo (48) e Genova (45).

Anche per l’ozono, inquinante secondario, marca male, soprattutto nella pianura padana. Dal 1 gennaio di quest’anno viene recepita una direttiva europea del 2002 (con la solita calma) che fissa il limite a 120 microgrammi al metro cubo, su una media di 8 ore, da non superare più di 25 volte l’anno. Novara, con 88 superamenti, guida la classifica dell’inquinamento da ozono, seguita da Alessandria (73), Lecco (70) e Mantova (68).

Infine per il biossido di azoto (NO2) i dati a disposizione si riferiscono al 2008 e ci dicono che erano almeno 20 i comuni in cui almeno una centralina ha registrato valori medi annui superiori alla tolleranza massima di 46 microgrammi al metro cubo, valida per quell’anno (il valore obiettivo per il 2010 è di 40 microgrammi al metro cubo). Le peggiori sono Messina (70 microgrammi al metro cubo), Napoli (62) e poi Brescia, Torino e Milano, tutte sopra i 61.

Quali sono le conseguenze di questi continui e corposi sforamenti sulla salute dei cittadini? Legambiente cita il rapporto stilato nel 2006 dall’Organizzazione mondiale della Sanità e dall’Apat (oggi Ispra) dal quale emergeva un dato agghiacciante: in 13 città italiane (Torino, Genova, Milano, Trieste, Padova, Venezia-Mestre, Verona, Bologna, Firenze, Roma, Napoli, Catania, Palermo) negli anni 2002-2004 si sarebbero potuti evitare 8200 decessi l’anno portando la concentrazione di polveri sottili al di sotto dei 20 microgrammi al metro cubo. C’è da farci un pensierino prima di grugnire all’idea della prossima domenica a piedi.

 
Spunti dal programma di Caldoro

Caldoro lancia il patto nazionale per il Sud

 ( da la Repubblica Napoli) 

 

 

Non un patto “del” Sud, ma un patto nazionale “per” il Sud. Lotta alla criminalità organizzata. Investimenti su turismo e beni culturali. Ed energiche riforme in tema di sanità, servizi, pubblica amministrazione. È la “ricetta” di Stefano Caldoro, candidato per il Pdl alla presidenza della Regione Campania, in un´intervista all´AdnKronos. «Penso a un patto nazionale per lo sviluppo del Mezzogiorno: serve una classe dirigente di qualità fondata su merito, competenze e senso della legalità. Sono queste le aspettative dei cittadini. Il governo Berlusconi ha indicato la giusta direzione. Adesso tocca agli enti locali scommettere sul futuro. E occorre, innanzi tutto, costruire un nuovo sistema di governo». Fondato sulla «stretta collaborazione tra soggetti istituzionali, parti imprenditoriali, parti sociali, istituti bancari e forze culturali». Un sistema che esprima «una governance del territorio e dello sviluppo locale, in funzione della programmazione e del controllo dei finanziamenti pubblici e privati».
Tra le priorità, la lotta alla camorra. «La malavita organizzata ha rappresentato la vera palla al piede dell´economia di queste zone». Sono certamente carenti «le infrastrutture e i servizi, ma pesano soprattutto i comportamenti malavitosi che creano gravi problemi al mercato economico, specie quando intercettano risorse pubbliche». Tutto ciò costituisce, per Caldoro, «un capitale sociale negativo». In venti anni «la Germania Est ha dimezzato le distanze dall´Ovest per quanto riguarda il Pil. Il Mezzogiorno invece, in 150 anni di unità d´Italia, ha faticato a mantenere inalterata la distanza dal Centro-Nord».
Dunque contrasto alla malavita organizzata. Ma anche politica per la casa, investimenti nel turismo e nei beni culturali, riforma della pubblica amministrazione, interventi su sanità e rifiuti. Caldoro indica le sue linee programmatiche. Il piano casa, appena approvato dalla giunta guidata da Antonio Bassolino, sarebbe «un atto legislativo poco attento alle linee del governo e poco vicino alla cittadinanza campana. Nella legge ci sono buoni principi, ma poche decisioni concrete». Il candidato del Pdl rileva una «totale assenza di previsioni per i centri storici» e, sottolinea, «non si è intervenuti sul versante della semplificazione dei procedimenti e delle regole. C´era molto da fare soprattutto per le aree a forte vocazione turistica».
Ecco un altro tema. Occorre, per Caldoro, «qualificare l´offerta attraverso il recupero, il restauro, la tutela, la messa in valore e la manutenzione dei beni culturali, naturalistici e ambientali». “Giacimenti” che rappresentano, insieme all´industria agro-alimentare e all´artigianato, «uno dei principali punti di forza dell´economia della nostra regione». Difendere dunque il “made in Campania” ma anche risanare il settore sanitario riducendo gli sprechi, ridurre l´Irap e l´Irpef, incentivare la raccolta differenziata e «rendere più moderna e produttiva la pubblica amministrazione». È necessario, spiega Caldoro, «semplificare le regole, evitare i labirinti delle normative e passare a testi unici per materie. Bisogna ridurre le procedure a pochi passaggi e accelerare i tempi dei procedimenti»,
 

 
Rivolta dei Musei contro il "Madre"

220 Musei insorgono contro il “Madre” …   

 

 

 

  

Bene , anzi male, malissimo, circa 220 Musei insorgono contro il “Madre”, fortemente voluto da don antonio d’Afragola, evidentemente non per mero amore dell’arte, visto che in termini di fondi e finanziamenti pare essere il “Madre” di tutti i Musei altro che Mecenate.

Sono oltre 3milioni600 mila gli euro stanziati e fagocitati dal “Madre” oramai terra di tutti tranne che della cultura, (pizzerie,trattorie, discoteca, mancano le zuppe di cozze,poi c’è tutto) manca solo l’arte,quella con la “A” maiuscola. I  fallimenti, e le pessime figure d’immagine collezionate sono molte ed anche molto onerose per la comunità, vanno dalle discoteche interne , alle feste di piazza esterne, non ultima, lo sperpero di oltre 500 mila euro per dei vergognosi palloni, che neppure in un Luna Park avrebbero attratto curiosi.

Sono anni che dalle pagine del nostro sito denunciamo gli sprechi e gli sperperi che don antonio d’Afragola ci impone, lui non lascia nulla al caso, sarebbe interessante scoprire chi sono i componenti del c.d.a. del Madre , i criteri di scelta, cosa hanno realizzato ad oggi, quanto sono costati alla comunità, e quanto hanno portato in termini i di resa, intendo presenze non nel Museo, quella è terra di amici degli amici. E’facile far girare il ruolino delle presenze,invitando persone anche per niente interessante,scolaresche , o bande di disperati del ballo, ma utili a giustificare l’esistenza e la spesa per  certe vergognose iniziative. Io invece mi riferisco alle presenze italiane e straniere attratte dalle costosissime iniziative, e mi chiedo, quanto costa e quanto è costato fino ad oggi questo Museo (?) I fondi sperperati potevano essere investiti per iniziative concrete ed utili al rilancio dell’agonizzante sistema turismo campano? Chi ha beneficiato e ancora beneficia di tutti quei danari?

Chissà ? I soliti noti? Gli amici degli amici? Ovvio questi sono numeri che  a noi miseri mortali non è dato sapere. Ma forse la Magistratura un piccolo intervento potrebbe “finalmente “ farlo? Se non lo fa io mi chiedo…? Perché? Non sono soldi ..se non truffati ai napoletani..spesi male? E il principio del buon padre di famiglia che ogni amministratore pubblico dovrebbe applicare per evitare sprechi e sperperi non costituisce reato?

 

 

 

 

 

Sergio Angrisano

 

Segr. Reg. Cnai

 

Confazienda Turismo

 
 
La Destra ..apertura della Campagna elettorale..!
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Chiediamo le Dimissioni dei responsabili del turismo in Campania
Siamo alle solite..e dir poco !     

 

 

 

Ancora una volta l’amministrazione conferma (ove mai ve ne fosse stato il bisogno) ..la totale impreparazione, incapacità, totale assenza di cultura del turismo..

Il 15 gennaio a Palazzo S. Giacomo è stata presentata la bozza del programma del maggio dei monumenti a Napoli, il tema centrale della manifestazione, è stato… “ la cultura napoletana e spagnola ”…..Indiscutibile il tema, indiscutibile …..la cura degli aspetti storico-culturali affidata all’istituto Cervantes,ma  è possibile che a soli cinque giorni dall’apertura del “Fitur” ,Fiera per antonomasia del turismo Spagnolo, che si tiene a Madrid, la cui apertura si è tenuta il 20 gennaio,(!) Quindi a soli cinque giorni dal più importante evento fieristico di uno dei due attrattori dell’edizione 2010 del Maggio dei Monumenti , l’altro è Napoli, bene il Comune ha pensato di non esserci,(non c’è uno stand, nè rappresentanza) non è stato realizzato alcun materiale illustrativo, nè uno straccio di programma, neppure  degli itinerari, né un calendario degli eventi che  costituiranno l’impalcatura di questo importante momento di promozione della Napoli spagnola.

Qualcuno dirà certamente che non è così, che  a Madrid c’è l’E p T di Avellino.(?) che è (secondo una strana logica di partizione degli eventi fieristici cui la regione Campania partecipa) deputato a rappresentare Napoli. Possiamo dimostrare in qualsiasi sede che abbiamo tentato di contattare il responsabile organizzativo di Avellino, per avere informazioni in merito all’evento, ma candidamente ci è stato detto che L’EpT di Avellino non deve comunicare nulla alle  Associazioni di categoria (Federalberghi, Confazienda ecc.) bensì la regione Campania, quindi gli albergatori di Napoli e Provincia hanno saputo di questa cosa  solo un giorno prima , non avendo materialmente il tempo per chi lo volesse accreditarsi, per potere  inviare propri depliànts, programmi e quant’altro utile all’ospitalità di “eventuali” turisti, alla sede di Avellino.

Tutto ciò è scandaloso, il Comune non è in ritardo oggi per questa manifestazione, come non lo era per la manifestazione del Natale a Napoli, e come non lo era per tutte le altre ,quelli del Comune non sono ritardi, rappresentano un modus – operandi, sono il segno di una logica distruttiva di un settore, dettato dalla  totale assenza di competenza di chi ne detiene le responsabilità,politiche ed istituzionali. Quindi nella mia qualità di segretario Regionale di Confazienda Turismo, chiedo e spero vogliano fare seguito a questa mia richiesta anche gli altri rappresentanti delle Associazioni di categoria, le dimissioni dell’Assessore al Turismo di Regione e Comune di Napoli e dell’’amministratore dell’Ept. per evidenti incapacità ed alla luce dei  deprimenti risultati  fino ad oggi riportati, oltre allo  spreco inutile di danaro pubblico che essi in questi anni sono riusciti ad accumulare.

 

 

 

 

 

 

Sergio Angrisano 

 

 

 

Segretario Regionale  Cnai

Confazienda Turismo

 
Ecco il candidato del PDL

Stefano Caldoro – La presentazione della candidatura

martedì, gennaio 19, 2010

Stefano Caldoro Presentazione della candidatura di Stefano Caldoro – a cura di Ciro Montella

 
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