Rifiuti, raccolta farsa: periferie assediateNon solo ingombranti, nelle strade aumentano i sacchetti abbandonati. L'Asia sotto accusa (di Luigi Roano da il Mattino) Non solo ingombranti: in molti punti della città i cumuli di rifiuti indifferenziati, quindi i sacchetti, sono abbandonati in strada da almeno un paio di giorni, segno che la raccolta in qualche modo è rallentata, non procede al cento per cento. In Asìa ricordano che siamo nel periodo natalizio nel quale si produce più spazzatura. Singolare giustificazione visto che è ampiamente programmabile questo tipo di evento. E ancora: come accade sempre nelle giornate festive (nonostante l’arrivo dei turisti) le strade non vengono spazzate, tranne quelle ritenute «vetrina» della città. Insomma giusto per salvare la faccia. Più di 2200 addetti, oltre 200 milioni di euro movimentati, questo il mostruoso costo di Asia; eppure non si riesce a ramazzare e raccogliere i rifiuti in maniera che Napoli non presenti sempre un volto degradato. Nelle migliore delle ipotesi la città viene pulita a macchia di leopardo. Gli avvisi del sottosegretariato ai rifiuti sulle inadempienze del Comune nel fare fronte all’emergenza rifiuti – nella sostanza – sono sempre più concreti. Le foto – scattate nella mattinata – mostrano plasticamente lo stato in cui versano alcuni quartieri. Ieri a essere bersagliata è stata la zona occidentale: da Cavalleggeri a Fuorigrotta passando per Bagnoli e naturalmente Pianura. Dove ci si è opposti alla riapertura della discarica ma dove le strade sono sempre sporche. Ieri nell’area occidentale insisteva alla Mostra d’Oltremare la fiera del cioccolato, la partita di calcio del Napoli, Edenlandia era aperta per non parlare dei negozi e dello zoo. Tutti attrattori fenomenali. Strade gremite di napoletani e turisti che hanno fatto lo slalom tra i rifiuti. Scena più o meno simile ai Quartieri Spagnoli. Tutti sapevano che il digitale terrestre avrebbe lasciato in eredità televisori abbandonati, nessuno ha pensato di predispone un piano speciale per evitare l’effetto-discarica. Laddove non ci sono i televisori abbandonati, restano decine e decine di strade e vicoletti senza il servizio dello spazzamento. Non ci sono i soldi per lo straordinario, la giustificazione di Asia e del Comune. II mistero resta perché è presumibile che i costi di questa particolare voce dello stipendio degli operatori Asìa non sia tanto alta da non essere gestibile dal management. E poi c’è la questione della Tarsu – la tassa che si paga per il servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti – aumentata del 60 per cento che ha permesso al Comune di introitare oltre 70 milioni cash, con il plauso delle agenzie di rating. Il Comune ne restituirà solo 6,5 per le fasce bisognose, in cassa resta una somma di danaro ingente che dovrebbe essere sufficiente a garantire il servizio. Almeno il minimo indispensabile come lo spazzamento quotidiano delle strade. Molti i nodi da sciogliere per evitare la tagliola della richiesta di scioglimento. Rimettere in sesto l’Asia è la priorità, anche alla luce del fatto che a fine anno terminerà la fase emergenziale e toccherà al Comune gestire l’intero ciclo dei rifiuti. I vertici dell’azienda sono a fine mandato, il presidente Pasquale Losa da tempo ha fatto sapere che non intende avere proroghe, bisognerà mettere mano ai tanti curriculum sul tavolo del sindaco per immettere in Asia un manager in grado di dare la scossa all’esercito di operatori dell’azienda. registriamo con piacere che non siamo più una voce isolata ad urlare la vergognosa condzione in cui versa napoli e la Campania ! l'articolasista del mattino, fa una fotografia perfetat dello stato dei fatti, Noi aggiungiamo che in tutto questo ilComune è anche debitore di oltre 200 mln. di debito nei confronti dei contribuenti, ma cio nonostante nelel bucate casse dall'allegra getsione comunale , resteano tuttavia somem ingenti per potere far fronte al gravissimo problema. La questione è tutta legata all'incapacità no ci sono più alibi dietro ai quali nasondersi. Via da Napoli tutte e due le gioune regionale e comunale ! Sergio Angrisano orgogliosamente U.d.D. |
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(da il Mattino) Napoli è nella black list del sottosegretariato ai rifiuti retto da Guido Bertolaso. Per Palazzo San Giacomo è pronto lo stesso avviso già spedito a nove Comuni per i quali si chiede lo scioglimento perché «inadempienti sul fronte dell’emergenza rifiuti». I Comuni sotto osservazione sono 176 sui 551 della Campania. Napoli è ventiduesima, quindi potrebbe essere messa nel novero delle richieste di scioglimento che arriveranno sul tavolo del ministro dell’Interno già entro fine anno. La notizia arriva da Palazzo Salerno dove ha sede il sottosegretariato e a darne conto è il vicario di Bertolaso generale Mario Morelli. «Napoli è nella lista? Sì, però – spiega il generale – tutte le volte che li abbiamo avvisati si sono messi in ordine». Vero, però non basta perché a Palazzo Salerno hanno ben presente che la città è sporca e al di là del mancato raggiungimento del risultato minimo sulla raccolta differenziata, a pesare nella valutazione è la gestione dell’intero ciclo dei rifiuti. Nella sostanza nell’ultimo anno sono state attivate le discariche e il termovalorizzatore di Acerra, strumento per tenere la città pulita che invece, se si eccettua il perimetro di Chiaia e qualche pezzo del centro storico, è quasi sempre sporca. Con i rifiuti speciali abbandonati per giorni e le strade sempre senza spazzamento. E stando a quello che trapela a poco è servito agli occhi del sottosegretariato insistere ancora di più sulla discarica di Chiaiano: da 100 i camion al giorno sono passati a 180 quelli che scaricano. I risultati in termini di servizio sono ritenuti non soddisfacenti. La richiesta di scioglimento al momento riguarda i sindaci di due Comuni della provincia di Napoli, Giugliano e Nola, e di altri sette Comuni. |
CONFAZIENDA TURISMO Il grido di allarme che Confazienda turismo lancia è legato alla paura del ritorno dell'incubo rifiuti, sembra una sistematica operazione di de-marketing a danno del settore del Turismo il più bistrattato e mortificato dalla incapacità delle amministrazioni.! Sergio Angrisano coordinatore Regionale CNAI Confazienda Turismo |
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Buco Sanità, in arrivo la stangata su Irap e Irpef(di Gerardo Ausiello da il Mattino) Per la Campania in arrivo un’altra stangata su Irap e Irpef. Tutta colpa del buco della Sanità che potrebbe comportare nuovi sacrifici per i cittadini. È lo scenario ipotizzato dal ministero della Salute qualora la Regione non riuscisse a eliminare il deficit accumulato negli anni scorsi. Un pesante debito che ha già costretto Palazzo Santa Lucia ad aumentare Irap e Irpef. Ma non è bastato. Le difficoltà restano tante e infatti nei mesi scorsi il governo ha disposto il commissariamento del comparto affidando direttamente ad Antonio Bassolino il delicato compito di ripianare il disavanzo. Il rapporto sui sistemi regionali messo a punto dal ministero guidato da Maurizio Sacconi non lascia spazio a dubbi: se si volesse coprire il disavanzo, in Campania Irap e Irpef dovrebbero addirittura triplicare. In particolare la prima aliquota dovrebbe raggiungere il 6,9% contro il 3,9% standard nazionale e il 4,9% attuale; stessa sorte per la seconda, che oggi è di 1,4 punti rispetto allo 0,9 standard nazionale. Il che significherebbe colpire ancora una volta famiglie e imprese in un modo che lo stesso ministero considera improponibile («i disavanzi non possono essere coperti con ulteriori manovre fiscali» si legge infatti nel rapporto). La questione è stata affrontata anche ieri durante la conferenza Stato-Regioni che si è riunita a Roma per affrontare i nodi del Patto per la salute: stavolta il livello di squilibrio economico è fissato al 5 per cento mentre in precedenza era al 7. La Campania si conferma, dunque, ad alto rischio anche se da Palazzo Santa Lucia arriva una replica immediata: «Non aumenteremo Irap e Irpef – chiarisce l’assessore Mario Santangelo – Per il 2009 la copertura è assicurata e per il 2010 metteremo in campo tutti gli strumenti necessari ad evitare altri sforamenti». La sfida, a tal proposito, è di rimodulare il rapporto tra rete ospedaliera e territorio restituendo un ruolo da protagonisti alle Asl e ai medici di famiglia che costano meno dei nosocomi. Resta, poi, il problema dei fondi: la nostra regione è attualmente quella a cui spettano meno risorse (9 miliardi e 200 milioni di euro) poiché la sua popolazione è la più giovane d’Italia mentre il principale criterio alla base del riparto è l’anzianità degli abitanti. E allora la battaglia ingaggiata da Santangelo è di far passare altri criteri per ottenere maggiori finanziamenti statali. Il vertice decisivo è in programma mercoledì prossimo. Sullo sfondo il braccio di ferro tra i governatori settentrionali e quelli meridionali: questi ultimi accusano Palazzo Chigi di dirottare la maggior parte dei soldi al Nord e chiedono con forza un riequilibrio. Art. tratto da il "Mattino" sarò l'ultimo a dovere difendere l'azione di Governo e Berlusconi, ma ad onor del vero , a Roma si con tinua a mentire a se stessi e ai pochi, perchè di pochi si tratta manifestanti che hanno deciso di sfilare in viole per le strade di roma contro il Governo e le mafie. bene, contro le mafie ..tutte ..le mafie Noi sono annic he ci battiamo,siamo curiosi di capire perchè a Napoli ed in Campanai con una situazione vergognosa che si protrae da anni nessun politicante è ancora in galera, perchè egnte che ha appestato Napoli ela campania continua a governare, senza che nessun dipietrino violaceo manifesti, anzi sono al govrno della regione e del comune più disastarto d'Italia, oggi.......... però ...manifestavano ...Ci sono 176 comuni deferiti , e prossimi al commissariamento , Napoli rischia di nuovo il baratro eppure questi manifestano contro la mafia..ma mafia e camorra sono , o non sono la stessa cosa? Quad'è che si manifesterà contro la camorra? Ringrazio Dio ogni singolo giorno per avermi fatto orgogliosamente uomo di Destra ! |
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COMUNICATO Natale a Napoli...solita musica, soliti sprechi,solita improvvisazione !!! Date: Fri, 4 Dec 2009 18:58:09 +0000
.ExternalClass .ecxhmmessage P {padding:0px;} .ExternalClass body.ecxhmmessage {font-size:10pt;font-family:Verdana;} Soliti vergognosi ritardi per l'organizzazione degli...eventi..? Per le festività natalizie organizzate dall'EpT, e dal comune di Napoli. Solo ieri il programma dei 51 eventi è stato presentato ufficialmente, quando mancano solo 20 giorni al Natale, ancora una volta emerge l'inadeguatezza degli amministratori, e la totale incapacità organizzativa e di promozione dell'Ente provinciale per il Turismo di Napoli. Anche un allievo di primo anno di qualsiasi Istituto Commerciale ad indirizzo turistico comprenderebeb che certe manifestazioni vanno preparate e concordate con aleno 4 mesi di anticipo, per dare modo ad eventuali Tour Operator italiani o esteri, per potersi organizzare e programmare pacchetti turistici da integrare in offerte da sottoporre all'utenza. Ancora una volta l'elefante partorisce il solito topolino, quindi il solito spreco di risorse, e di danaro pubblico,, dopo l'epifania faremo la conta , sarà come sempre la solita guerra di cifre sulle presenze ! purtroppo l'eperienza maturata ci induce al pessimismo. Siamo molto preoccupati per i livelli occupazionali, se anche questo Natale sarà come quello precedente a gennaio il numero dei posti di lavoro a rischio, per i lavoratori del settore sarà considerevole, sono tante le aziende a rischio chiusura !! Sergio Angrisano Coordinatore Regionale CNAI Confazienda Turismo
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La dignità sotto i piedi….Tutti a casa…!!Riporto integralmente una intervista rilasciata dal prof. Masullo, condivisibile in quasi tutti gli aspetti , il disagio che esprime, è quello che da sempre , ed ho ragione di credere che la maggioranaza dei napoletani lamentano oramai da tanto....troppo... tempo..., e che spero possa risolversi con un prossimissimo licenziamento o meglio azzeramento delle attuali istituzioni, che indegnamente governano la città e la regione e che hanno dimostrato la loro totale incapacità ad armonizzare la fase amministrativa con quella comunicativa con i cittadini. Arroccati nei palazzi del potere, sempre più autoreferenti , incapaci , spendaccioni, più presunti truffatori , mariuoli, accattoni, che veri amministratori , molti di essi sono infatti interessati da provvedimenti della Magistratura, altri: sospesi, dimessi, arrestati, qualcuno ancora ingiudicato,insomma un bel gruppetto di galantuomini, è vero che fino al terzo grado di giudizio sono da considerarsi innocenti… e che forse troveranno l’èscamotage per non finire in galera a vita, ma è indiscutibile che lo stato sociale , quello finanziario e quello economico che ammorba Napoli e la Campania, è un dato incontrovertibile di fallimento a tutti i livelli istituzionali. Se a questo ci aggiungiamo le connivenze politico-camorristiche - affaristiche …ecco..!! il quadro è completo…Sergio AngrisanoOrgogliosamenteU.d.D.“Aldo Masullo: «La soluzione? Tutti a casa»” «Siamo arrivati ormai al punto estremo di un processo di disfacimento del rapporto tra le istituzioni ed i cittadini, che poggia sul disgregamento delle istituzioni nel loro interno. Le amministrazioni sono divise, non riescono a trovare elementi di accordo sostanziale per porre rimedio ai problemi della collettività. Restano preponderanti, purtroppo, le preoccupazioni dei gruppi o delle singole persone per il mantenimento delle proprie poltrone o per i propri affari. È ovvio che questo, alla lunga, porta alla paralisi». E tranciante il giudizio di Aldo Masullo, filosofo e politico napoletano e vera e propria coscienza critica della città di Napoli. I partiti di opposizioni invocano elezioni anticipate al Comune di Napoli. E’ una via d’uscita praticabile? Credo che ormai stia diventando una specie di malattia nazionale quella di chiedere dimissioni dello schieramento di maggioranza allorquando si giunge all’impasse amministrativa. Ma questo è l’indice più clamoroso del fallimento di tutti gli schieramenti, più in generale della politica. A Napoli, in modo particolare, soffriamo da una parte l’ormai cronica chiusura della maggioranza di governo e dall’altra l’atteggiamento dell’opposizione che, sostanzialmente, è sempre stata la miglior alleata della compagine di governo: negli anni, il centrodestra non ha avuto alcuna capacità di iniziativa concretamente “oppositori?. Dunque? L’unica cosa decente che dovrebbero fare tutti coloro che hanno cariche istituzionali nella nostra regione, è quella di dimettersi. Ma non perché lo chiedono le opposizioni. L’estremo rimedio in democrazia, anche quando ad amministrare è una persona onesta, ma in minoranza e non riesce a raddrizzare il timone della barca, è quella di dimettersi. L’estremo segno del degrado in cui ci troviamo è questo attaccamento alle poltrone. Se Bassolino si fosse dimesso tempo fa probabilmente avrebbe lasciato l’elettorato napoletano più libero di giudicare il da farsi. Lunedì una nota agenzia di rating ha confermato la situazione di dissesto finanziario in cui versa il Comune di Napoli, nonostante l’aumento della Tarsu. Non le sembra una beffa per i napoletani? Purtroppo ci sono degli esempi precedenti di stato di insolvenza del Comune consacrata anche giuridicamente, come avvenne nel ‘93. Purtroppo sembrava che quel tipo di incapacità nella gestione delle risorse pubbliche fosse stata superata. Ed invece ci rendiamo conto che ciò che è venuto dopo è stato anche peggio. Queste piaghe amministrative le abbiamo già subite e pagate a caro prezzo. E’ l’ennesima “truffa” che viene imposta al nostro popolo. In che senso? Non può definirsi diversamente l’atteggiamento di chi si proclama un grande amministratore, si fa eleggere per governare e risanare e poi, viceversa, manda tutto allo sbaraglio. Il problema è che non c’è la volontà di superare le difficoltà. L’incapacità nel riunire i membri di un’assise per approvare un bilancio indica il disfacimento della nostra realtà politica. E le vittime sono i cittadini nel loro complesso, soprattutto quelli più deboli. Cosa ne pensa dei molteplici commissariamenti che hanno colpito negli anni la città di Napoli? Ho sempre sostenuto che una pessima gestione democratica sia preferibile ad un buon commissariamento. Però, è indubbio che le tante strutture commissariali che sorgono nelle nostre istituzioni siano l’indice della disgregazione delle capacità istituzionali. I commissariamenti sottolineano il fallimento delle istituzioni e di coloro che sono stati chiamati a governare. |
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(ANSA) - MILANO, 2 DIC - 'Se non arrivano avvisi di garanzia a tutti i presidenti di Regione, provincia e sindaci' vuol dire che 'c'e' una giustizia a orologeria'. Lo afferma Formigoni in merito alla informazione di garanzia ricevuto ieri nell'ambito di un indagine per reati ambientali. E in merito alla Pdl, afferma che 'in Lombardia il centrodestra e' unito e forte e la Lega non ha strumentalizzato'. Per le prossime regionali, 'tutto e' chiaro e deciso per la Lombardia e per altre regioni'. Io mi chiedo...e chiedo...??? Sacrosanta l'azione della Magistratura in Lombardia che ha visto raggiunti da avvisi di garanzia : Presidemnte della regione , Sindaco di milano e Presidente della Provincia di Milano. Non sarò certamente a fare da difensore civico ai signori sopra indicati, ma la mia domanda è semplice,e nasce molto spontanea, se queste persone sono state indagate per avere fatto male o peggio sono stati scarsamente attenti nell'applicazione dei criteri di tutela per la salute dei cittadini, visti gli sproposiati aumenti delle polveri sottili nell'aria delle principali città lombarde. mi chiedo per il governatore della Campania e per il Sindaco si procederà direttamente per la proposta di ergastolo? Viste le indecenti condixioni in cui viviamo noi napoletani ed i campani tutti? Attendo risposte? Bastai pensare all'incubo rifiuti, all'avvelenamento di interi territori, sia essi a pascolo quindi anche i principali prodotti cseari e lattieri di conseguenza velenosi e / o tossici , per non parlare delle colture , che invece di avere il meritato marchio DOP, porteranno a vita il marchio mort.. Mi dichiaro basito, sconvolto , scandalizzato, che strana giustizia che vige in questo Paese ! Sergio Angrisano Orgogliosamente U.d.D. |
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QUESTIONARIO QUESITO n.1
Domanda : Se ieri si fossero tenute le elezioni politiche, per quale partito avrebbe votato?.
Risposta: Popolo della Libertà Partito Democratico Lega Nord Udc Italia del Valori Comunisti (Rifondazione-Pdci) Sinistra e Libertà Verdi Movimento per le Autonomie Alleanza per l'Italia (Rutelli) Radicali Lista Grillo La Destra Altro Non voterò

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Non mi stancherò mai di ripetere che i consigli comunali di Napoli, tra poco dovranno essere svolti o a Poggioreale o nelle Aule del tribunale, tanti sono gli assessori ed i consiglieri arrestati , o interessati da avvisi di garanzia. Ultimo ma solo in ordine cronologico è stato l'arresto del consigliere De Simone, sottoposto a regime restrittivo venerdi scorso per presunte connessioni con famiglie camorristiche. ieri è saltata la 28^ seduta del consiglio comunale, ovviamente per il mancato raggiungimento del numero legale.Anche un insesperto come me, capirebbe che dietro vi è ovvia sordida regia ad opera dei bassoliniani in questo caso, per i soliti guochi di potere (puntano alla presidenza del consiglio, e vogliono eliminare l'attuale). Intanto mentre questa gente si diverte a fare i prorpri giochetti di potere, Napoli continua ad affonadre, la gente è oarami distaccata e disincantata, disgustata e impotente. Lo schifo prevale su tutto..!!! Un'altra cosa di cui non mi stancherò mai di ripetere è che la politica e la dignità, non si incontreranno mai. Questa gente dovrebbe andare a casa, rimuovere i loro pesanti ingombranti culi dalle poltrone , liberrare l'aria ammorbata dalla loro inutile presenza. Sergio Angrisano Orgogliosamente U.d.D. (di Paolo Cuozzo da il Corriere del Mezzogiorno) Le previsioni sono state incredibilmente rispettate: il Consiglio comunale, per la 28esima volta su 101 sedute da quando la Iervolino è stata rieletta e per la seconda volta consecutiva, non ha raggiunto il numero legale. Dunque, tutti a casa. Se ne riparlerà solo lunedì. Forse. Peccato che all’ordine del giorno della seduta di ieri ci fosse però la discussione sull’assestamento di bilancio del 2009. Un momento delicato, che non ha però scalfito la poca voglio dei consiglieri comunali di maggioranza. Molti dei quali, per giochi sotterranei di potere nel Pd — con un gruppo di Bassoliniani che spinge sulla Iervolino per un rimpasto in giunta e che vorrebbero sostituire la presidenza Impegno con un altro nome — hanno fatto saltare tutto. Tanto che al momento dell’appello iniziale erano presenti appena 25 consiglieri di maggioranza su 60. In aula mancavano le opposizioni e i Verdi, con Ciro Borriello e Zimbaldi. Ma anche Idv, con Moxedano, Salvatore Galiero, ancora convalescente, Salvatore Guerriero, Vincenzo Russo e Pietro Mastranzo del Pd, e Raffaele Scala ex esponente di Idv. Un flop rilevante, insomma, che invece la sindaca minimizza: «Non conosco i nomi degli assenti e non ritengo grave l’assenza. Il provvedimento in approvazione non è vitale per l’attività dell’amministrazione». Incredibile. La sindaca ha anche precisato di non volere, per il momento, utilizzare i poteri a lei dati che prevedono una approvazione senza il passaggio in Consiglio: «Abbiamo la seduta di lunedì e poi il Consiglio è sovrano, quindi se lavora non sarà necessario dover adottare i poteri di approvazione». All’appello mancava, ovviamente, anche Achille De Simone, arrestato l’altro ieri perché secondo i magistrati sospettato di avere rapporti con i clan. C’era invece, ma nell’opposizione, Marco Nonno, che rientrava dopo una lunga sospensione dovuta al suo arresto per le rivolte di Pianura e un periodo di custodia cautelare. Una situazione che in una dichiarazione rilasciata all’agenzia di stampa Ansa la sindaca ha commentato così: «La storia di Marco Nonno è profondamente diversa da quella di De Simone — ha detto la Iervolino — perché quella di Nonno è la difesa, sbagliata nei metodi, di un territorio. Mentre per De Simone, mi dispiace molto, ma ha profili di vicinanza con la camorra. E il consiglio comunale ne prende atto». Se ne riparlerà dopodomani, insomma, dopo un week end di trattative, incontri e scaramucce nella maggioranza. E si ripartirà probabilmente dai tre nodi di questo assestamento evidenziati con fermezza dai revisori dei conti di palazzo San Giacomo: dalle Partecipate che cominciano ad accumulare perdite sostanziose; dal regolamento per il pagamento agevolato della Tarsu (mentre in questi giorni il Comune ha siglato un accordo col ministero della Giustizia per riscuotere 5,7 milioni di tassa sui rifiuti arretrata con un’intesa portata avanti dagli assessori Scotti e Realfonzo). Ma, sopratutto, dalla cronica deficitarietà nella riscossione delle multe che per i revisori ha assunto dimensioni preoccupanti. Peraltro, nell’assestamento l’assessore Realfonzo aveva annunciato — rispetto alle previsioni — oltre 5 milioni e 800 mila euro di mancate riscossioni di multe automobilistiche «perché non è stata eseguita la gara per l’imbustamento e la notifica dei verbali». Cosa che ha fatto insorgere il Collegio sindacale che ha espresso «forti perplessità», si legge nella relazione di accompagnamento anche perché «la variazione è dovuta, come riportata nelle relazioni alla manovra di assestamento in esame del comandante e del dirigente del Settore Legale della polizia municipale, “alla mancata spedizione dei verbali per sopravvenuta prescrizione…”, “… conseguente al notevole ritardo verificatosi nella definizione della gara d’appalto per l’affidamento dell’incarico per la stampa, l’imbustamento e la postalizzazione dei verbali…”». |
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Un lutto terribile ha colpito la Destra, da oggi saremo più poveri, ed anche più soli, per la perdita del patrimonio di idee e di impegno che Antonio Pezzella ha sempre rappresentato e profuso nella sua azione politica. Oggi è un giorno di enorme tristezza per Noi tutti, è Venuto a mancare l’On. Antonio Pezzella, amico e Camerata di sempre, uno degli ultimi “gentiluomini “ della politica.Uno uomo che ha dedicato la sua vita per la gente, per il territorio, per il Partito ,parlare di Antonio adesso che non c’è più non ha senso, tutti dobbiamo ricordarlo con ammirazione e doveroso rispetto.Siamo vicini all’immenso dolore che ha colpito la Famiglia i figli e la moglie.Ciao Antonio….sarai sempre nei nostri cuori ! Sergio Angrisano Orgogliosamente U.d.D. |
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