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La Destra Napoli
Spunti dal programma di Caldoro

Caldoro lancia il patto nazionale per il Sud

 ( da la Repubblica Napoli) 

 

 

Non un patto “del” Sud, ma un patto nazionale “per” il Sud. Lotta alla criminalità organizzata. Investimenti su turismo e beni culturali. Ed energiche riforme in tema di sanità, servizi, pubblica amministrazione. È la “ricetta” di Stefano Caldoro, candidato per il Pdl alla presidenza della Regione Campania, in un´intervista all´AdnKronos. «Penso a un patto nazionale per lo sviluppo del Mezzogiorno: serve una classe dirigente di qualità fondata su merito, competenze e senso della legalità. Sono queste le aspettative dei cittadini. Il governo Berlusconi ha indicato la giusta direzione. Adesso tocca agli enti locali scommettere sul futuro. E occorre, innanzi tutto, costruire un nuovo sistema di governo». Fondato sulla «stretta collaborazione tra soggetti istituzionali, parti imprenditoriali, parti sociali, istituti bancari e forze culturali». Un sistema che esprima «una governance del territorio e dello sviluppo locale, in funzione della programmazione e del controllo dei finanziamenti pubblici e privati».
Tra le priorità, la lotta alla camorra. «La malavita organizzata ha rappresentato la vera palla al piede dell´economia di queste zone». Sono certamente carenti «le infrastrutture e i servizi, ma pesano soprattutto i comportamenti malavitosi che creano gravi problemi al mercato economico, specie quando intercettano risorse pubbliche». Tutto ciò costituisce, per Caldoro, «un capitale sociale negativo». In venti anni «la Germania Est ha dimezzato le distanze dall´Ovest per quanto riguarda il Pil. Il Mezzogiorno invece, in 150 anni di unità d´Italia, ha faticato a mantenere inalterata la distanza dal Centro-Nord».
Dunque contrasto alla malavita organizzata. Ma anche politica per la casa, investimenti nel turismo e nei beni culturali, riforma della pubblica amministrazione, interventi su sanità e rifiuti. Caldoro indica le sue linee programmatiche. Il piano casa, appena approvato dalla giunta guidata da Antonio Bassolino, sarebbe «un atto legislativo poco attento alle linee del governo e poco vicino alla cittadinanza campana. Nella legge ci sono buoni principi, ma poche decisioni concrete». Il candidato del Pdl rileva una «totale assenza di previsioni per i centri storici» e, sottolinea, «non si è intervenuti sul versante della semplificazione dei procedimenti e delle regole. C´era molto da fare soprattutto per le aree a forte vocazione turistica».
Ecco un altro tema. Occorre, per Caldoro, «qualificare l´offerta attraverso il recupero, il restauro, la tutela, la messa in valore e la manutenzione dei beni culturali, naturalistici e ambientali». “Giacimenti” che rappresentano, insieme all´industria agro-alimentare e all´artigianato, «uno dei principali punti di forza dell´economia della nostra regione». Difendere dunque il “made in Campania” ma anche risanare il settore sanitario riducendo gli sprechi, ridurre l´Irap e l´Irpef, incentivare la raccolta differenziata e «rendere più moderna e produttiva la pubblica amministrazione». È necessario, spiega Caldoro, «semplificare le regole, evitare i labirinti delle normative e passare a testi unici per materie. Bisogna ridurre le procedure a pochi passaggi e accelerare i tempi dei procedimenti»,
 

 
Rivolta dei Musei contro il "Madre"

220 Musei insorgono contro il “Madre” …   

 

 

 

  

Bene , anzi male, malissimo, circa 220 Musei insorgono contro il “Madre”, fortemente voluto da don antonio d’Afragola, evidentemente non per mero amore dell’arte, visto che in termini di fondi e finanziamenti pare essere il “Madre” di tutti i Musei altro che Mecenate.

Sono oltre 3milioni600 mila gli euro stanziati e fagocitati dal “Madre” oramai terra di tutti tranne che della cultura, (pizzerie,trattorie, discoteca, mancano le zuppe di cozze,poi c’è tutto) manca solo l’arte,quella con la “A” maiuscola. I  fallimenti, e le pessime figure d’immagine collezionate sono molte ed anche molto onerose per la comunità, vanno dalle discoteche interne , alle feste di piazza esterne, non ultima, lo sperpero di oltre 500 mila euro per dei vergognosi palloni, che neppure in un Luna Park avrebbero attratto curiosi.

Sono anni che dalle pagine del nostro sito denunciamo gli sprechi e gli sperperi che don antonio d’Afragola ci impone, lui non lascia nulla al caso, sarebbe interessante scoprire chi sono i componenti del c.d.a. del Madre , i criteri di scelta, cosa hanno realizzato ad oggi, quanto sono costati alla comunità, e quanto hanno portato in termini i di resa, intendo presenze non nel Museo, quella è terra di amici degli amici. E’facile far girare il ruolino delle presenze,invitando persone anche per niente interessante,scolaresche , o bande di disperati del ballo, ma utili a giustificare l’esistenza e la spesa per  certe vergognose iniziative. Io invece mi riferisco alle presenze italiane e straniere attratte dalle costosissime iniziative, e mi chiedo, quanto costa e quanto è costato fino ad oggi questo Museo (?) I fondi sperperati potevano essere investiti per iniziative concrete ed utili al rilancio dell’agonizzante sistema turismo campano? Chi ha beneficiato e ancora beneficia di tutti quei danari?

Chissà ? I soliti noti? Gli amici degli amici? Ovvio questi sono numeri che  a noi miseri mortali non è dato sapere. Ma forse la Magistratura un piccolo intervento potrebbe “finalmente “ farlo? Se non lo fa io mi chiedo…? Perché? Non sono soldi ..se non truffati ai napoletani..spesi male? E il principio del buon padre di famiglia che ogni amministratore pubblico dovrebbe applicare per evitare sprechi e sperperi non costituisce reato?

 

 

 

 

 

Sergio Angrisano

 

Segr. Reg. Cnai

 

Confazienda Turismo

 
 
La Destra ..apertura della Campagna elettorale..!
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Chiediamo le Dimissioni dei responsabili del turismo in Campania
Siamo alle solite..e dir poco !     

 

 

 

Ancora una volta l’amministrazione conferma (ove mai ve ne fosse stato il bisogno) ..la totale impreparazione, incapacità, totale assenza di cultura del turismo..

Il 15 gennaio a Palazzo S. Giacomo è stata presentata la bozza del programma del maggio dei monumenti a Napoli, il tema centrale della manifestazione, è stato… “ la cultura napoletana e spagnola ”…..Indiscutibile il tema, indiscutibile …..la cura degli aspetti storico-culturali affidata all’istituto Cervantes,ma  è possibile che a soli cinque giorni dall’apertura del “Fitur” ,Fiera per antonomasia del turismo Spagnolo, che si tiene a Madrid, la cui apertura si è tenuta il 20 gennaio,(!) Quindi a soli cinque giorni dal più importante evento fieristico di uno dei due attrattori dell’edizione 2010 del Maggio dei Monumenti , l’altro è Napoli, bene il Comune ha pensato di non esserci,(non c’è uno stand, nè rappresentanza) non è stato realizzato alcun materiale illustrativo, nè uno straccio di programma, neppure  degli itinerari, né un calendario degli eventi che  costituiranno l’impalcatura di questo importante momento di promozione della Napoli spagnola.

Qualcuno dirà certamente che non è così, che  a Madrid c’è l’E p T di Avellino.(?) che è (secondo una strana logica di partizione degli eventi fieristici cui la regione Campania partecipa) deputato a rappresentare Napoli. Possiamo dimostrare in qualsiasi sede che abbiamo tentato di contattare il responsabile organizzativo di Avellino, per avere informazioni in merito all’evento, ma candidamente ci è stato detto che L’EpT di Avellino non deve comunicare nulla alle  Associazioni di categoria (Federalberghi, Confazienda ecc.) bensì la regione Campania, quindi gli albergatori di Napoli e Provincia hanno saputo di questa cosa  solo un giorno prima , non avendo materialmente il tempo per chi lo volesse accreditarsi, per potere  inviare propri depliànts, programmi e quant’altro utile all’ospitalità di “eventuali” turisti, alla sede di Avellino.

Tutto ciò è scandaloso, il Comune non è in ritardo oggi per questa manifestazione, come non lo era per la manifestazione del Natale a Napoli, e come non lo era per tutte le altre ,quelli del Comune non sono ritardi, rappresentano un modus – operandi, sono il segno di una logica distruttiva di un settore, dettato dalla  totale assenza di competenza di chi ne detiene le responsabilità,politiche ed istituzionali. Quindi nella mia qualità di segretario Regionale di Confazienda Turismo, chiedo e spero vogliano fare seguito a questa mia richiesta anche gli altri rappresentanti delle Associazioni di categoria, le dimissioni dell’Assessore al Turismo di Regione e Comune di Napoli e dell’’amministratore dell’Ept. per evidenti incapacità ed alla luce dei  deprimenti risultati  fino ad oggi riportati, oltre allo  spreco inutile di danaro pubblico che essi in questi anni sono riusciti ad accumulare.

 

 

 

 

 

 

Sergio Angrisano 

 

 

 

Segretario Regionale  Cnai

Confazienda Turismo

 
Ecco il candidato del PDL

Stefano Caldoro – La presentazione della candidatura

martedì, gennaio 19, 2010

Stefano Caldoro Presentazione della candidatura di Stefano Caldoro – a cura di Ciro Montella

 
Maggio dei Monumenti ..ai ritardi....

Mentre l’intera regione è in fibrillazione per le prossime elezioni regionali, le amministrazioni locali in qualcosa più simile ad un ultimo atto, che ad un vera e propria “sempre inevitabile ritardata” programmazione studia e propone il programma del “Maggio dei Monumenti” brutta copia di una trascorsa chèrmesse, che negli anni scorsi aveva dato dei buoni risultati. Tema di quest’anno “ L’incontro delle civiltà napoletana e spagnola” .Francamente appassionante come tema, visti i trascorsi storici, e le numerose presenze di monumenti e di pezzi della città che riconducono ai tempi dell’antico dominio. Ma il programma? Gli itinerari? I tempi..?Come al solito in ritardo..

Il calendario delle iniziative messe in campo presentato il 15 gennaio a Palazzo S. Giacomo dall’assessore al turismo del Comune di Napoli, rappresenta il fantasma di quella che fu una buona iniziativa, che apriva le porte di antiche chiese, di monumenti mai visti all’occhio del turista ed anche di tanti napoletani.

Stravolto sostanzialmente il principio e quindi il senso catalizzatore, e quindi di interesse turistico , quella di oggi rappresenta una sciatta e male organizzata manifestazione.

Con le sue 80 mila brochure, 5 mila locandine, 30 mila pieghevoli,200 manifesti,25 teli retroilluminati (dati in concessione al circuito jolly pubblicità), e 20 manifesti 6 x 3 ,oltre al materiale per conferenze stampa di presentazione.

Oltre ad una miriade di iniziative pubblicitarie in stazioni ferroviarie, attraverso la rete internet, media etc….bene tutto questo, anche se credo sia importante ricordare agli organizzatori.

Dicevo dato il tema spagnoleggiante della manifestazione sarebbe stato utile partecipare in pompa magna alla prossima edizione del FITUR Madrid, 20-24 gennaio, 2010. Che rappresenta la principale manifestazione di settore, che raccoglie l’ interesse internazionale degli operatori, come potete vedere si terrà tra 2 giorni!!!Quindi Napoli ed i suoi amministrato risi presentano ancora in maniera sprovveduta ed “arronzona”  ancora una volta in ridicolo  ritardo .Sarà un vero miracolo se il materiale prodotto sarà presente alla Bit di Milano, che ricordo quest’anno si terrà dal 18 al 21 febbraio 2010.Che dire ? sono e siamo senza parole trovo allucinante il comportamento di questa amministrazione, ancora una volta Napoli si troverà a affrontare in fretta e furia una manifestazione che se ben organizzata e ben congeniata avrebbe senz’altro portato dei risultati, se non in termini di presenze,almeno in termini di visibilità .Ma alla fine come al solito ci troveremo ancora una volta a spendere soldi pubblici in maniera dissennata, ed infruttuosa.   

 

 

 

 Sergio Angrisano

 Seg. Reg.le Cnai  

 Confazienda Turismo  

 
Un gesto di "amore" Jerolino dimettiti
Una inarrendevole  jervolino...siamo allo sciacallaggio della politica…..     

 

 

 

 

 

 

Oramai completamente allo sbando, priva di qualsiasi linea politica (forse mai avuta) , priva dei numeri minimi per tenersi in vita,l’amministrazione capeggiata dalla sindaca jervolino è alla frutta, passando rapidamente dal dramma  alla farsa.

Oramai agonizzante insiste nel  trascinarsi e trascinare Napoli ed i napoletani in un baratro senza speranza di ripresa, senza alcuno spiraglio, l’oramai evidente resistenza ad oltranza per il mero interesse di poltrona , nemmeno più di scuderia “cosa evidentissima” visti i dissensi interni, e le continue “defezioni” l’amministrazione perde oramai pezzi quotidianamente, ultimo in solo senso temporale è Raffaele Scala,che passa dai Riformisti alla Democrazia Cristiana di Ugo Grippo .Oggi si vota la sfiducia alla Jervolino, la quale dispone (?) di soli 30 voti, meno della maggioranza in Consiglio. I voti contro sono attualmente 25 e rappresentano un bel guaio per donna Rosetta, la quale tuttavia si dimostra tranquilla (si dimostrò tranquilla anche durante le faide di camorra , affermando che non era il caso di chiedere l’intervento dell’esercito, che poi puntualmente dovette intervenire, ed anche durante la vergognosa questione dei rifiuti, paventava sicurezza, ma alla fine anche lì ci fu bisogno di un intervento del Governo centrale per risolverle il problema).Quindi abbiamo ragione di credere che spera che qualcuno le risolva la questione? A suo dire pare  proprio di si, infatti da ambienti bene informati sono trapelate notizie di “patti con il Centrodestra” per fare in modo che la consiliatura giunga alla sua naturale scadenza , per dovere di informazione vi dico  che, gli “interessati” hanno immediatamente smentito tale possibilità, ed io aggiungo spero che siano solo pettegolezzi, poiché un patto “trasversale” volto a tenere in vita una amministrazione moribonda , sarebbe una palese mancanza di rispetto per la città ed i cittadini. La jervolino è stata capace solo di mostrare le sue devastanti  incapacità amministrative, la sua totale assenza su questioni gravissime, la sua  inadeguatezza hanno fatto di lei la peggiore sindaca che Napoli ricordi negli annali di Palazzo S. Giacomo, l’oscurantismo politico, l’inesistenza di un programma hanno portato Napoli ad essere maglia nera in tutto e su tutto, dall’ambiente alla sicurezza, dalla scuola alla vivibilità, dal traffico ,alla sanità, e ciliegina sulla torta la morte del turismo, perché di morte di un intero settore si tratta, l’incapacità programmatica, gestionale, promozionale sono stati i colpi di grazia ad un ammalato un tempo in via di ripresa, l’assenza “voluta” di una seria lotta all’abusivismo dilagante di centinaia di Bed & Breackfast, nati negli ultimi anni , stranamente spesso in concomitanza con campagne elettorali,  creando una evidente concorrenza sleale alle strutture alberghiere tartassate da tasse, da costi di personale, dalla incapacità di promuovere ed organizzare il settore da chi deputato a tale importante compito,ha determinato una  assenza di prenotazioni, da una evidente perdita di interesse da parte di vettori nazionali ed internazionali, nei confronti del prodotto Napoli reso oramai inappetibile, per costi, sicurezza, mancanza di iniziative mirate, e non inutili calderoni di programmi tanto per..senza alcuno studio  e valutazione sulla eventuale resa che essi dovrebbero dare.Quindi benzina sul fuoco alla incapacità programmatica e promozionale, manifestazioni inutili e senza senso, tempistiche sbagliate,insomma elusivamente utili vanitose  passerelle , in realtà un vergognoso sperpero di danaro pubblico.

Cosa chiediamo alla sindaca? Un atto di rispetto per questa città oramai martoriata dallo sciacallaggio della politica, alla sindaca chiediamo di dimettersi, di fare tornare i napoletani alle urne e far si che possano scegliersi una amministrazione che perlomeno abbia un programma “serio “ da proporre e da volere perseguire !!

 

 

 

 

 

 

Sergio Angrisano 

 

 

Segretario Regionale Cnai 

 

 

 

 Confazienda Turismo

 
Francesco Storace ad Arzano

Continua il radicamento del nostro movimento in Provincia di Napoli
Annunciamo la apertura di due nuove sezioni
Ad inaugurarle ci sarà il nostro Segretario Nazionale Francesco Storace
 

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Francesco Storace a Caivano

Continua il radicamento del nostro movimento in Provincia di Napoli
Annunciamo la apertura di due nuove sezioni
Ad inaugurarle ci sarà il nostro Segretario Nazionale Francesco Storace

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Basta.....facciamo qualcosa..

Basta con le menzogne…. è una indecenza!!

 

 

   

Napoli affonda , affonda irrimediabilmente, e con essa affonda il turismo,e lo fa sotto gli occhi di tutti, fa male francamente sentire albergatori dichiarare che le cose vanno meglio , ma vanno meglio rispetto a cosa?

Alla vergognosa situazione fallimentare dello scorso anno? O peggio alla scandalosa  quanto umiliante indimenticata questione “rifiuti?”.

No, Napoli non va  bene, non è in atto alcuna ripresa, il sintomo di soli due giorni di lavoro, tra l’altro di lavoro “spontaneo” e non programmato,non è indice di variazione di rotta. Anche alla luce dell’assenza endemica di qualsiasi programmazione in materia di Turismo per  questa città, o meglio di una falsa programmazione arruffona , improvvisata in fretta e furia, e soprattutto nelle mani peggiori cui potesse capitare, che ad oggi non ha dato risposta alcuna in senso positivo .

La verità sta nella penosa situazione in cui versano molti alberghi senza eccezione di categoria, i quali al solito giro di telefonate di verifica , ci rispondono con dati di presenze sempre più vicini ad una Caporetto del settore, eppure le amministrazioni e gli amministratori inneggiano alla ripresa. Ma di cosa parlano? Di quale ripresa, oggi posso confermarvi, ci dice una nota albergatrice di un ottimo tre stelle zona stazione “abbiamo solo tre camere affittate, il mio vicino (si riferisce ad altro albergatore) è pieno, ma di sfollati e di gente di colore (commercianti ambulanti)che pagano le camere a 30 euro”, questa è la ripresa di cui parlano e a cui  fanno riferimento i vari addetti ai lavori?  Alberghi a quattro stelle hanno una percentuale di presenze , e mi riferisco a questa mattina ,non superiore al 30% . Il Crowne Plaza di Catellammare di Stabia ha appena comunicato a 48 dei suoi 68 dipendenti tra l’altro in mobilità,imminenti licenziamenti, erano in origine 120  i lavoratori, questa è un’altra prova della tanto decantata ripresa? Questo è ciò  che silentemente , in maniera strisciante si sta verificando anche a Napoli. Ancora non si hanno eco di manifestazioni, perché i primi a cadere sono i dipendenti di piccole e medie aziende,ovvio quei poveretti non raccolgono l’interesse mediatico, solo quando vengono interessate le grosse aziende appare qualche rigo sulla stampa, intanto quei numeretti corrispondono a padri famiglia, a giovani  che speravano in un futuro diverso in un settore brillante , oramai ridotto a  serbatoio di fondi europei sprecati , dilapidati spesi male da amministratori inetti ed incapaci, qualcuno ha affermato che la Campania è l’unica Regione d’Italia, in cui quando vengono stanziati fondi, per progetti finalizzati a risolvere l’occupazione,anziché nuovi posti di lavoro, si creano solo altri disoccupati. Condivido in pieno questa affermazione, ed aggiungo chissà chi beneficia realmente di questa marea di danaro?

 

 

 

 

Sergio Angrisano

 

Segretario Regionale 

 

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