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| Ma di quale cambiamento parlano questi due....uomini liberi |
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| Scritto da Sergio | |
| Tuesday 02 March 2010 | |
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Se nel Centrodestra c’è maretta, dobbiamo dire che nell’altra formazione c’è confusione, “l’uomo libero” così ama definirsi don vincenzo da Salerno, nei suoi giri per la città e la provincia sta riuscendo con la sua innata arroganza, ad esercitare la migliore opera di de-marketing politico che un candidato possa mai mettere in opera. Infatti vedendolo girare per i quartieri di Napoli , mi ricorda un personaggio “odioso” di una vecchia commedia di Eduardo De Filippo. Un Conte che mortificava, offendeva,imperava nei vicoli con il suo macchinone , facendo sgombrare il popolo plebeo al suo passaggio, il quale di rimando lo spernacchiava a più non posso. Don vincenzo da Salerno , in effetti è molto simile a quel personaggio, egli senza aver alcuna conoscenza, nessuna cultura della società partenopea, si permette pontificare a danno di cittadini di alcuni quartieri del centro , accusandoli di “pagare” il pizzo alla camorra per stare tranquilli. Qualcuno gli ha già risposto per le rime, pensi alle sue beghe De Luca ..l’uomo libero (forse ancora per poco ?) deve rispondere a vario titolo di concussione, truffa e abuso d’ufficio,e falso. Si tratta del processo meglio noto come MCM che mira a far luce sulla delocalizzazione delle ex Manifatture Cotoniere Meridionali di Salerno indagine a suo carico ad opera della Procura della Repubblica lo vede direttamente coinvolto in questa pesante indagine. Ho ragione di credere che i napoletani penseranno che : se questo “signore” viene ad offenderci in casa nostra, lo farà certamente a fin di bene… e sicuramente dall’alto della sua esperienza che certamente pare avere in materia di tangenti e di camorra, visti i suoi coinvolgimenti…o no…??? Noi ovviamente siamo garantisti e non lo accusiamo di nulla finche il terzo grado di giudizio non lo accuserà in maniera definitiva,o farà emergere la sua estraneità ai fatti contestatigli, ma un consiglio vogliamo darlo a don vincenzino, “don viciè impara a parlare,quando apri la bocca prova a collegarla al tuo neurone..forse fai meno danni”. Va affermando, e riconoscendo che il disastro cui versa Napoli e la Regione Campania è colpa della sinistra ( e chi lo nega?) , ma dimentica che egli è un degno rappresentante della di sinistra, ed amministra una città importante di questa regione, dimentica che chi fino ad oggi ha amministrato è il suo migliore “amico-nemico” ed è stato sindaco di Napoli e governatore per ben due mandati in tutte e due le sue cariche, oltre che essere stato pure ministro del lavoro, e i risultati sono sotto gli occhi del mondo. Insomma ma di cosa parla quest’ometto qui? Cosa va raccontando ? Lui è un uomo libero? Bene ne prendiamo atto, ma gli comunichiamo che dopo le elezioni anche Napoli ed i Napoletani saranno uomini liberi, liberi dall’ammorbante presenza di don antonio d’Afragola e di tutto quanto egli rappresenta, dei suoi giri di compagni di merende , figurarsi se i campani hanno voglia di interscambiare un don antonio con un don vincenzo, dove sarebbe il cambiamento? Il cambiamento sta altrove , essi rappresentano la continuità più becera , hanno sterilizzato la politica , mortificato le idee, offeso l’onore dei napoletani e dei campani, essi rappresentano il nulla, definirli autoreferenziali è un eufemismo, essi sono l’arroganza , essi sono solo assetati, ed assatanati di potere ..chissà mai perché..!!??
Sergio Angrisano
Orgogliosamente
U.d.D. |






